Miele Millefiori di Toscana

millefiori di toscana

Il Miele Millefiori proviene da varie associazioni di piante che cambiano di anno in anno ma che all'interno della stessa zona di riferimento mantengono un profilo generale costante.

 Zone di produzione: colline toscane dove si alternano zone coltivate e naturali

Colore: ambrato medio

Cristallizzazione: alcuni mesi dopo il raccolto

Odore: media intensità con una nota caramellata

Sapore: normalmente dolce, con un buon equilibrio nella nota acida. A volte può presentare una lieve nota amara.

Usi: è un miele dal sapore pieno che si presta ad innumerevoli usi tra i più classici, spalmato su pane e fette biscottate ed esaltato nella preparazione dei dolci anche al cucchiaio.

 

I segreti e le proprietà del miele millefiori

La Toscana attira due tipi di turisti: quelli di passaggio, che sciamano per le sue città d’arte, a Firenze come a Pisa, Lucca o Siena; e quelli che scelgono le dolci colline toscane come seconda patria.

Questi ultimi apprezzano della Toscana il clima e soprattutto i paesaggi un po’ remoti e lontani dalle strade principali: in Chianti come in Lunigiana, in Mugello o in Maremma, nelle valli di Cecina o d’Orcia… è la Toscana lontana dai giri dei grandi pullman e celebrata da foto e dipinti. Ancora oggi, a guardarla, si precipita in un quadro del Perugino o dei macchiaioli, di Botticelli o di Leonardo.

Dolci o aspre, le colline toscane brillano di varie tonalità di verde, spesso in contrasto con il caldo marrone del suolo che dà nome a ben due colori della tavolozza:

Terra di Siena e Terra di Siena bruciata.

 

All’inizio della primavera i boschi e i prati si riempiono

di mille fiori diversi:

i primi sono crochi e primule;

poi seguiranno

il tarassaco,

la salvia,

il meliloto o il trifoglio,

il cardo,

la robinia e il rovo,

la clematide e il biancospino;

quelli degli alberi da frutto come il ciliegio,

l’albicocco,

il melo,

il mandorlo;

ma anche il castagno,

i fiori dei campi di colza, di erba medica, di sulla.

E, naturalmente i girasoli, che decorano all’improvviso gli angoli più belli della regione.

 Ci sono altri cento e cento fiori: ma questi sono forse quelli più amati dalle api, quelli più ricchi di nettare. Il miele di millefiori di Toscana ha tante sfumature di gusto quante possono essere le combinazioni di fiori bottinati: l’intenditore saprà riconoscere i sentori e il sapore, e ritrovare la campagna coltivata o quella destinata al pascolo, il bosco o il mare.

Ogni millefiori è dotato di un gusto, di un odore, di un colore particolare: chi ama questo miele vi si potrà affezionare, e riconoscere le variazioni che prende di stagione in stagione. Perché un miele di millefiori è il riassunto di tutte le componenti diverse di un paesaggio; quanto più varia è la natura, e comprende piante e fiori diversi, tanto più complesso e ricco sarà l’aroma complessivo.

 

Il miele di millefiori cristallizza alcuni mesi dopo il raccolto. Il colore varia a seconda dei fiori da cui proviene e può sfumare dall’ambra al colore del rame.

 

È ottimo come miele da tavola o come dolcificante naturale. Molto aromatico, è particolarmente apprezzato dai consumatori che nel suo sapore ritrovano il richiamo al miele dell’infanzia.

Alce Nero Mielizia SpA - Via Idice 299 - 40050 Monterenzio BO - P.IVA 04345510376