Miele di Arancio

Il miele di arancio è uno dei mieli monoflorali più apprezzati, per l'intensità e la finezza dell'aroma che ricorda quello dei fiori da cui deriva.

Zona di produzione: Sud Italia e Isole

Colore: molto chiaro, bianco nel cristallizzato

Cristallizzazione: in pochi mesi

Odore: intenso, floreale, ricorda i fiori degli agrumi (zagara)

Sapore: di grande intensità aromatica, tra il floreale e il fruttato

Usi: è uno dei mieli da tavola universalmente più apprezzato, poiché il suo aroma floreale stupisce piacevolmente e si abbina bene a quasi tutti gli alimenti dolci. E' però particolarmente sensibile alla cottura e le sue caratteristiche peculiari saranno meglio valorizzate dagli usi a freddo. Da provare per dolcificare e aromatizzare lo yogurt, la panna montata e i dessert a base di panna, mascarpone o ricotta.

Segreti e proprietà del miele d'arancio:  Ancora prima che fossero commestibili, la Sicilia era ricca di alberi di arance: la ricordano così testimonianze arabe intorno all’anno Mille, quando i raffinati occupanti decisero di importare gli aranci come piante decorative. Erano gli aranci amari, dai frutti immangiabili ma particolarmente belli da vedere.
Durante lo scorso secolo gli aranceti si sono estesi in tutta la regione, e hanno dato vita a una delle coltivazioni più importanti di Europa:
il paesaggio degli agrumeti è splendido, e il verde brillante delle foglie si contrappone al colore brullo della terra.
Non è un caso che l’arancio sia l’unico colore che ha il nome di un frutto: quando, in inverno, gli alberi si caricano di frutti, è un’esplosione di macchie colorate su tutte le piante.

Tanto è intensa l’esperienza visiva precedente la raccolta, tanto è delicata quella della fioritura, in marzo/aprile: i fiori di arancio sono bianchi, di un colore così immacolato da diventare simbolo di purezza usato ancora oggi per le spose. Intorno agli alberi si coglie invece l’odore dei fiori di zagara, tanto intenso da essere poi distillato e usato in profumeria o nella preparazione di dolci.

Le api sono fortemente attratte dai fiori d’arancio, tanto profumati quanto ricchi di nettare: le corolle ne tracimano, letteralmente. L’alveare odorerà anch’esso di fiori d’arancio, così come le api.
Nella raccolta le api non resistono all’attrazione di altre fioriture di agrumi come il mandarino e il limone, e piccole parti di nettare di questi fiori si mischia inevitabilmente con quello di arancio; se la sproporzione fra sapori è forte, si parla a volte di “miele di agrumi”, altrettanto pregiato.

Il miele di arancio cristallizza alcuni mesi dopo il raccolto e ha colore molto chiaro, quasi bianco.
L’intenso odore ricorda i fiori d’arancio, mentre il sapore è una fusione d’aromi che richiamano sia il fiore che il frutto.
È uno dei mieli da tavola universalmente più apprezzati, poiché il suo aroma floreale si abbina bene a tutti i sapori: è ottimo nei dolci o mischiato con lo yogurt, così come spalmato sul pane o aggiunto al tè.

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